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Chi sono

micioMaurizio Penna nasce Acquario in un freddo 19 Febbraio Ferrarese del '51. Quando inizia a frequentare la scuola la famiglia si è' da poco trasferita nella periferia chimica della città. Assieme al crocefisso ed alla foto del Presidente Gronchi, appesi ai muri della classe i manifesti che insegnano a riconoscere le bombe, la guerra era finita da poco. Magro, timido adolescente, quasi inesistente, attraversa l'adolescenza rasentando i muri; ma nel 64 una chitarra in regalo ed un palco dove suonarla producono un cambiamento irreversibile. L'essere per apparire crea Miciopenna.

Miciopenna scritto in corsivo, un nickname ora solcato da rughe, striato di bianco che persiste ancora oggi come un doppio, non una maschera, ma un'altro io che convive, subisce le stesse emozioni, lo stesso tempo. Il complesso " I Principi " si esibisce per poche lire nei Dancing della provincia, Maurizio non imparerà mai a suonare veramente, ma le sue giacche variopinte dal collo Giacobino ed il sorriso a 32 denti scatenavano gli applausi.

Quando il gruppo si scioglierà nel 1969 (lo stesso anno in cui si sciolsero i Beatles) nessuno, se non pochi intimi se ne accorse. Apparire o essere? La contestazione lo sorprese in maxi pelliccia di Astrakan e bandiera rossa con un diploma magistrale arrivato tanto tanto in ritardo. I primi avventurosi viaggi all'estero. Una vita universitaria destinata a non concludersi, il primo approccio alla fotografia come modello. Fidanzate, fidanzate fidanzate. Un anno sabbatico tra Francia e Brasile a cercare se stesso ed infine le prime foto, la fedele Canon sempre accanto. Un hobby, a volte un mestiere, la convinzione che la tecnica sia importante, ma ancora di più la cultura, producono una ricerca nello studio dell'arte.
Il risultato e' la convinzione che l'estetica sia a differenza della bellezza un valore assoluto che Maurizio/Micio cerca di trasferire nel suo linguaggio fotografico.